Il SINAFI, con PEC del 21 settembre 2025, ha informato il Comandante Regionale competente di un comportamento censurabile sotto diversi profili da parte di un Ufficiale dirigente nella ricezione delle istanze di corresponsione dell’indennità di compensazione.
In particolare, si è inteso censurare il fatto che l’Ufficiale dirigente ha disposto di diffondere i contenuti di una propria nota“al personale alle dipendenze, precisando che la proliferazione di richieste non conformi e non istruite completamente, […], oltre che distogliere dai diuturni impegni il personale all’uopo impiegato, denotano profili di flessione della professionalità e potrebbero incidere sulle attitudini ed i giudizi da esprimere in sede di documentazione caratteristica”.
Dalla lettura complessiva della nota del reparto emerge, a parere di questa Organizzazione Sindacale e con estrema chiarezza, il tentativo di comprimere il diritto dei militari a richiedere il pagamento di una indennità non corrisposta ed a impugnare, eventualmente, un diniego secondo le regole e le procedure del diritto e del processo amministrativo.
Peraltro, il contenuto e la forma di quanto asserito dall’Ufficiale, assumono con tutta evidenza i caratteri di una ritorsione, a tacer d’altro, che non solo non trova alcun fondamento giuridico, né esterno, né interno al Corpo, ma è di certo censurabile sotto diversi profili, tra i quali quello disciplinare e quello della condotta antisindacale. È sufficientemente evidente, infatti, come il “monito” formulato dall’Ufficiale, possa essere stato percepito come intimidatorio in relazione e questioni di legittimo e specifico interesse, peraltro nell’ambito di un’iniziativa assunta da questa Organizzazione Sindacale a tutela degli interessi collettivi del personale.
Questa O.S. ha quindi richiesto al Comandante Regionale di disporre l’immediato ritiro della nota in argomento, con relativa diffusione del suo annullamento tra il personale alle dipendenze dei destinatari della stessa, al fine di ripristinare il diritto del personale a presentare legittimamente istanze tese al riconoscimento di quanto si ritiene sia dovuto, con eventuale esercizio della facoltà di impugnazione in caso di diniego.
In conclusione, è stato anche rappresentato di ritenere che la censurata iniziativa debba essere opportunamente valutata sotto il profilo disciplinare da parte dell’Autorità competente, non escludendo la possibilità che la stessa possa costituire oggetto di azione legale da parte di questa Organizzazione Sindacale presso tutte le sedi competenti.
NOTA: Non si procede alla pubblicazione della nota di questa O.S. a garanzia della privacy dell’Ufficiale dirigente e in attesa delle determinazioni che il Comandante Regionale vorrà adottare.
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