L’INPS, con la recente Circolare n. 28 del 16 marzo 2026, ha delineato i nuovi requisiti per l’accesso al pensionamento, tra gli altri, del personale del Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. La nuova circolare esplicita quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 in merito all’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.
Fin da subito è opportuno rassicurare che tale documento conferma che non ci saranno modifiche per l’accesso alla pensione di Vecchiaia. Quest’ultima, altrimenti denominata “per limiti di età”, non verrà modificata né nel requisito anagrafico, legato al grado rivestito, né in quello della decorrenza giuridica ed economica, ovvero il giorno successivo il raggiungimento di tale requisito. Si precisa tuttavia che vi sono delle eccezioni residuali che subiranno delle modifiche, ma verranno illustrate dettagliatamente in seguito.
Le modifiche per il personale del comparto Difesa e Sicurezza sono presenti nel punto 5 della suindicata circolare e nello specifico illustrano:
1. Pensione di Anzianità
A partire dal 1° gennaio 2027, l’accesso alla pensione di anzianità per i militari avverrà secondo le seguenti soglie aggiornate:
- raggiungimento del requisito contributivo dei 41 anni e 1 mese di servizio, indipendentemente dall’età anagrafica.
- Raggiungimento al 31 dicembre 2011 della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80% e alla data del congedo un’età di almeno 54 anni e 1 mese.
- Raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e contemporaneamente almeno un’età di 58 anni e 1 mese.
A partire dal 1° gennaio 2028, l’accesso alla pensione di anzianità per i militari avverrà secondo le seguenti soglie aggiornate:
- raggiungimento del requisito contributivo dei 41 anni e 3 mesi di servizio, indipendentemente dall’età anagrafica.
- Raggiungimento al 31 dicembre 2011 della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80% e alla data del congedo un’età di almeno 54 anni e 3 mesi.
- Raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e contemporaneamente almeno un’età di 58 anni e 3 mese.
Per chi accede con il solo requisito contributivo di cui al primo punto (requisito contributivo dei 41 anni e 1 mese o 3 mesi), continuano a trovare applicazione le disposizioni normative che dispongono l’ulteriore posticipo di 3 mesi previsto dalla legge, che si aggiunge ai 12 mesi della “finestra mobile”.
2. Pensione di Vecchiaia
Per coloro che raggiungono il limite di età ordinamentale, previsto in base al grado o alla qualifica, il requisito anagrafico viene adeguato con la seguente progressione nel solo caso in cui a tale data non abbiano raggiunto uno dei requisiti per la pensione di anzianità:
- nel 2027: aumento di 1 mese rispetto al biennio 2025/2026;
- nel 2028: aumento di 3 mesi rispetto al biennio 2025/2026.
3. In arrivo un possibile “Incremento Aggiuntivo”
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una novità rilevante all’articolo 1, comma 180: un incremento aggiuntivo per i requisiti pensionistici che risultano inferiori a quelli vigenti nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), che dovrebbe riguardare limitatamente le pensioni di anzianità.
Questo incremento specifico per il personale militare e delle forze di polizia prevede:
- per l’anno 2028 l’incremento di 1 mese;
- per l’anno 2029 l’incremento ulteriore di 1 mese (2 rispetto al 2027);
- per l’anno 2030 l’incremento ulteriore di 1 mese (3 rispetto al 2027).
A riguardo l’INPS si è riservata di fornire istruzioni operative su questo punto specifico solo dopo l’emanazione di un apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM). Tale decreto dovrà individuare le “specifiche professionalità” per le quali, a causa della particolarità del servizio, questo aumento aggiuntivo potrebbe non essere applicato o essere applicato solo in parte.
Il SINAFI, pur comprendendo il momento storico e la congiuntura ecomico-sociale attraversata dal Paese, continuerà a seguire i lavori sulla presente materia e a confrontarsi con tutti gli attori istituzionali per tutelare quello che deve essere un traguardo che ogni Finanziere deve raggiungere con la serenità di veder riconosciuto un diritto maturato con un numero di anni di servizio mediamente più alto rispetto alla generalità dei lavoratori.
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