Con una sua nota del 17 settembre 2026, inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri dell’Economia e delle Finanze e per la Pubblica Amministrazione, il SINAFI ha richiesto al Governo di emanare misure a sostegno delle retribuzioni e della previdenza del personale del comparto Sicurezza e Difesa.
In particolare, è stato chiesto di detassare:
- le tredicesime, in ragione della necessità di ricercare misure di equità attraverso forme di retribuzione che andassero a vantaggio di tutto il personale. Misura non applicata;
- il Fondo Efficienza dei Servizi Istituzionali, con il quale si remunera la “produttività” nelle Amministrazioni del comparto (F.E.S.I.). Misura applicata esclusivamente al settore privato;
- gli aumenti contrattuali, al fine di incrementare, sia pur in minima parte, le retribuzioni dei lavoratori del comparto. Misura applicata esclusivamente al settore privato;
- illavoro notturno e i festivi. Misura applicata esclusivamente al settore privato.
Per quel che riguarda la previdenza è stato poi chiesto il rifinanziamento adeguato del fondo perequativo già istituito con legge di bilancio per il 2022 e destinato al personale del comparto, dandogli definitivamente valore di previdenza compensativa, come tale finalizzato a riconoscere il danno previdenziale subito per il mancato avvio della previdenza complementare e consentendo, quindi, di avviare da subito un sistema previdenziale di specificità.
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