Il Si.Na.Fi. chiede nuovamente al Comando Generale l’adozione di misure di prevenzione e contenimento della trasmissione del Covid 19.

Il Si.Na.Fi. chiede nuovamente al Comando Generale l’adozione di misure di prevenzione e contenimento della trasmissione del Covid 19.

Con lettera del 7 settembre 2020 il Sindacato Nazionale Finanzieri è nuovamente intervenuto sul tema della misure di prevenzione e contenimento della trasmissione del Covid-19 a tutela di tutto il personale del Corpo. Quanto emerso infatti presso la Scuola Allievi Finanzieri ha indotto il Si.Na.Fi. a richiedere nuovamente al Comando Generale di attivarsi per l’attuazione

Con lettera del 7 settembre 2020 il Sindacato Nazionale Finanzieri è nuovamente intervenuto sul tema della misure di prevenzione e contenimento della trasmissione del Covid-19 a tutela di tutto il personale del Corpo.

Quanto emerso infatti presso la Scuola Allievi Finanzieri ha indotto il Si.Na.Fi. a richiedere nuovamente al Comando Generale di attivarsi per l’attuazione in tutti i comandi del Corpo ove si registra una notevole presenza di personale, di misure di prevenzione e contenimento con standard di sicurezza più elevati rispetto a quelli attuali, quali ad esempio:

1. Misurazione obbligatoria della temperatura corporea agli ingressi delle caserme;

2. Obbligo di sanificazione delle mani all’ingresso delle strutture;

3. Obbligo d’indossare la mascherina per tutto il tempo di permanenza sul luogo di lavoro;

4. Favorire una comunicazione “capillare e individuale”, anche di tipo telematico (es. casella di posta elettronica istituzionale in uso a ciascun militare; SMS; Whatsapp, etc.), a seguito di sommarie notizie “ragionevolmente fondate” di contagi, in maniera tale da neutralizzare o minimizzare il rischio di diffusione del coronavirus proprio in quel lasso di tempo che va dall’insorgere della sintomatologia fino al risultato dei test. Questo accorgimento metodologico, basato su dati numerici e anonimi, avrebbe il merito di informare per tempo il personale circa potenziali “situazioni e luoghi a rischio”, alzandone il livello di attenzione individuale e, al contempo, rasserenando i destinatari dell’informativa “smart”;

5.Applicare e potenziare gli istituti del “lavoro agile”, della “flessibilità dell’orario di lavoro”, delle assenze dal servizio e delle altre misure connesse all’emergenza sanitaria in atto – proroga al 31 dicembre 2020 (art. 263 D.L. 19 maggio 2020, n. 34, conv. in legge n. 77 del 17 luglio 2020) al fine di ridurre la presenza del personale sui posti di lavoro: al medesimo scopo, richiamando integralmente le disposizioni testé citate e la Circolare esplicativa n. 3 del 2020 recante “Indicazioni per il rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro dei dipendenti pubblici” in data 24.7.2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione, corre l’obbligo di rimarcare la necessità, non solo nei reparti di Istruzione del Corpo, di favorire l’applicazione, sussistendone i presupposti, delle misure di legge atte a fronteggiare la diffusione del nuovo coronavirus. A tale riguardo, vale la pena rinviare alla nota di recepimento M_D GUDC REG2020 0033339 datata 2.9.2020 del Gabinetto del Ministro della Difesa, recante “Disposizioni in materia di lavoro agile e rientro in sicurezza per il personale delle pubbliche amministrazioni”, sollecitandone una analoga per il personale del Corpo, in tempi celeri.

6. Effettuare tamponi rinofaringei o test sierologici al personale ciclicamente (ogni 15/30 giorni);

7. Dotare, almeno i reparti più rilevanti in termini numerici e che al momento ne sono privi, di attrezzature per processare test sierologici e tamponi necessari ad effettuare i controlli periodici “in house” presso le infermerie del Corpo.

Per scaricare il testo della lettera clicca qui.

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