MILANO, 18 Ottobre 2026 – Il Sindacato Nazionale Finanzieri (SINAFI) della Lombardia esprime la massima e incondizionata solidarietà a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate finiti, ancora una volta, nel mirino di violenti attacchi durante lo svolgimento del proprio dovere.
Manifestare il proprio dissenso è un diritto costituzionale legittimo e sacrosanto, ma attaccare chi indossa una divisa è un reato che non può e non deve essere tollerato in uno Stato di diritto.
Davanti a questa escalation di violenza, il SINAFI Lombardia lancia un appello fermo e accorato ai Comandanti di ogni livello gerarchico: è giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità. Chiediamo una presa di posizione chiara, netta e pubblica a difesa dei militari e degli operatori di polizia sul campo. Questo silenzio istituzionale, che definiamo imbarazzante, deve cessare immediatamente. Chi guida i nostri reparti ha il dovere morale e professionale di proteggere il proprio personale.
“O cambiamo radicalmente le regole d’ingaggio o andremo incontro al caos più totale“, si legge nella nota del sindacato. “Non si può mandare il personale in servizio d’ordine pubblico con le mani legate. È fondamentale permettere ai militari di svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza, garantendo loro gli strumenti giuridici e operativi per difendersi e per difendere la legalità“.
La sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente dalla sicurezza di chi è chiamato a proteggerli. Il SINAFI Lombardia non assisterà inerme al continuo logoramento della dignità e dell’incolumità dei lavoratori in divisa.
La Segreteria Regionale SINAFI Lombardia
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