Con una nota del 17 febbraio 2026 il SINAFI ha espresso parere contrario sulla bozza di decreto ministeriale di ripartizione del Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali per l’anno 2025.
Il parere contrario si fonda sul fatto che nel corso degli incontri tenutisi presso il Comando generale il SINAFI ha proposto di utilizzare lo stanziamento aggiuntivo disponibile per il 2025 pari a euro 213.992,00 per un riconoscimento economico in favore di colleghi in possesso di alcune SPEQUAB, con riserva di inserirne altre nelle successive contrattazioni sul FESI.
Tale proposta è stata formalizzata con l’allegata mail delle ore 12.59 del 12 febbraio 2026, con esplicito e specifico riferimento alle seguenti SPEQUAB:
- Specialista antincendio (allegato 12 alla circolare 123000);
- Esperti in sicurezza delle informazioni (allegato 7 alla circolare 123000);
- Manutentore sistemi di telecomunicazione (allegato 17 alla circolare 123000);
- Istruttori di tiro operativo e assistenti guida al tiro (allegato 22 alla circolare 123000).
Nella riunione del 16 febbraio 2026 il Comando Generale ha fornito una simulazione del costo presunto per il riconoscimento degli incentivi richiesti da questa Organizzazione Sindacale, simulazione che si ritiene assolutamente sovrastimata in quanto calibrata sul numero dei militari in possesso delle menzionate specializzazioni e non invece su coloro che in effetti sono impiegati nelle stesse e per le specifiche giornate di impiego con il relativo codice Siris.
Sarebbe stato, infatti, più realistico verificare quanti nel 2025 hanno utilizzato il corrispondente codice d’impiego e per quante giornate: non si trattava infatti di un costo presunto, ma di un costo consuntivabile.
Si è, invece, ravvisata la volontà da parte del Comando Generale, assecondata dalle altre Organizzazioni sindacali, di replicare pedissequamente il Fesi 2024, senza, peraltro, un confronto costruttivo.
Questa Organizzazione Sindacale ha anche prospettato la possibilità di un inserimento di solo alcune delle specializzazioni proposte per il FESI 2025, in relazione alla riserva già formulata di successiva integrazione delle SPEQUAB interessate.
La bozza pervenuta non contiene, invece, alcuna delle proposte formulate da questa Organizzazione Sindacale, né alcuna specifica sulle motivazioni del mancato inserimento.
Prescindendo dalla non condivisione delle sigle USIF e SILF, che si sono opposte alle proposte formulate da questa Organizzazione Sindacale, preferendo disperdere le esigue disponibilità sulla totalità del personale con benefici economici irrisori (3,50 euro lordi annuali circa pro-capite), dobbiamo registrare una sostanziale chiusura verso misure concrete da noi proposte che non avrebbero comportato alcun aggravio né finanziario né di procedura.
Tutto ciò ha reso inevitabile il parere contrario da parte di questa Organizzazione Sindacale.
In questa occasione si è reso necessario, inoltre, evidenziare che il Comando Generale non ha ancora rispettato gli impegni assunti in sede di negoziazione sul FESI 2024, con specifico riferimento alla valorizzazione delle casistiche di “cambio turno” e dei turni di reperibilità svolti dal personale, diversi da quelli remunerati dall’indennità di presenza qualificata di cui all’articolo 64 della legge n. 121 del 1981.
In merito questa Organizzazione Sindacale, con pec in data 09 gennaio 2026, ha già sollecitato l’individuazione di un sistema che, nelle more degli interventi di adeguamento dei sistemi di rendicontazione, consenta di consuntivare comunque compiutamente il “cambio turno” e le diverse forme di “reperibilità” già per il Fesi 2026.
In conclusione, al Comando Generale è stato rappresentato che il perdurare della mancata rendicontazione sta facendo venire meno l’impegno assunto dall’Organo di Vertice nei confronti delle OO.SS. e del personale, contribuendo ad alimentare quel sentimento di non curanza e frustrazione ormai tangibile.
Per scaricare il parere contrario
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Di seguito la mail del 12 febbraio richiamata nel parere.

segreterianazionale@sinafi.org
0640045376



