
COMUNICATO STAMPA
Libertà Sindacale Militare: Il SINAFI a sostegno di Girolamo FOTI, Segretario Generale ITAMIL.
Oggi al TAR Sicilia l’udienza sul caso FOTI.
Palermo, 10 febbraio 2026 – Si terrà in mattinata, presso la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, l’udienza cruciale per la discussione del ricorso n.r.g. 92/2026. Al centro del dibattito giudiziario la legittimità del provvedimento di decadenza del Segretario Generale del sindacato ITAMIL, Girolamo Foti, disposto dal Ministero della Difesa a seguito di una sanzione disciplinare di stato.
Il SINAFI (Sindacato Nazionale Finanzieri), unico sindacato tra quelli della Guardia di Finanza, ha formalizzato il proprio intervento ad adiuvandum nel giudizio, schierandosi con fermezza al fianco del collega dell’Esercito. L’intervento del SINAFI non è solo un atto di solidarietà, ma una scelta volta a tutelare l’intero comparto Sicurezza e Difesa contro norme ritenute lesive dei diritti costituzionali.
Per il SINAFI la partecipazione a questo giudizio rappresenta un segnale di unità senza precedenti nel panorama sindacale militare, a difesa di quel percorso di tutela dei lavoratori militari faticosamente tracciato dalla Corte Costituzionale con la storica sentenza n.120/2018. La questione sollevata, infatti, investe la sopravvivenza stessa dell’autonomia organizzativa di ogni Organizzazione Sindacale tra militari.
“L’esito di questo giudizio conformerà in via generale i presupposti per l’esercizio delle libertà sindacali nel comparto“, si legge nell’atto di intervento del SINAFI. “È necessario scongiurare il consolidamento di meccanismi di decadenza automatica che potrebbero esporre i dirigenti sindacali a strumentali decapitazioni, minando alla base la democraticità dell’ordinamento militare“.
Il pool di legali del SINAFI, composto dagli Avv.ti Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo, sosterrà l’eccezione di incostituzionalità dell’art. 1477-ter del Codice dell’Ordinamento Militare. I profili di criticità evidenziati riguardano:
L’irragionevolezza dell’automatismo espulsivo: una norma che equipara sanzioni disciplinari lievi a condanne penali gravi, privando il sindacato dei propri rappresentanti eletti senza una valutazione specifica.
La violazione della libertà sindacale (Art. 39 Cost.): l’ingerenza del “datore di lavoro” (Ministero) nella vita interna delle associazioni attraverso la potestà sanzionatoria.
La sproporzionalità del provvedimento: che colpisce un dirigente sindacale per espressioni di dissenso formulate nell’esercizio del proprio mandato.
Il SINAFI auspica che il TAR Sicilia, accogliendo l’istanza cautelare e rimettendo gli atti alla Corte Costituzionale, ripristini un corretto equilibrio tra la disciplina militare e l’irrinunciabile esercizio dei diritti sindacali.
Roma, 10 febbraio 2026
Sindacato Nazionale Finanzieri
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