In data 14 marzo 2026 il SINAFI ha inviato alla I Commissione Affari Costituzionali del Senato e alla IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati una proposta di emendamento sul Disegno di legge A.S. n. 1818 relativo alla “Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale”.
La proposta di emendamento del SINAFI, riguardante l’articolo 21 del Decreto Legge 24 febbraio 2026, n. 23 (c.d. Decreto Sicurezza), mira a riequilibrare l’intero sistema reclutativo e formativo del personale della Guardia di Finanza da impiegare nei ruoli tecnici, valorizzando nel contempo le diverse professionalità ed aspirazioni del personale già in servizio.
L’articolo 21 del decreto legge in via di conversione prevede la possibilità per il Corpo della Guardia di Finanza di indire, fino al 31 dicembre 2027, concorsi pubblici, per titoli ed esami, per il reclutamento, con il grado di Maresciallo (ruolo Ispettori), di cittadini italiani, di età non superiore a 28 anni, in possesso di una laurea triennale in materie informatiche, tecnico-logistiche, aeronautiche, navali o abilitanti all’esercizio delle professioni sanitarie nonché, per il settore sanitario, dell’iscrizione al relativo albo professionale.
Nulla è invece previsto per il personale del Corpo dei ruoli Appuntati e Finanzieri e Sovrintendenti già in possesso di analoghi titoli di studio previsti per le menzionate procedure concorsuali e che svolge le stesse mansioni che sarebbero assegnate ai futuri arruolati quali Marescialli secondo le nuove procedure; personale già in servizio che peraltro nelle medesime mansioni percepirebbe una retribuzione minore in quanto connessa con il differente parametro stipendiale legato al ruolo e al grado ricoperto.
L’intento è quello di prevedere concorsi interni per titoli ed esami che consentano l’accesso al ruolo Ispettori a quel personale che, pur in possesso di una laurea triennale in materie informatiche, tecnico-logistiche, aeronautiche, navali o abilitanti all’esercizio delle professioni sanitarie, non può oggi accedervi in ragione di quanto previsto dall’articolo 35, comma 1, lettera b) n. 2) del D.Lgs. 199/1995. Difatti, per poter partecipare a tale concorso interno al momento è previsto il possesso di una laurea triennale in discipline economico-giuridiche.
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