È stato ricco di contenuti e di spessore il convegno tenuto dal SINAFI in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
E non poteva essere altrimenti con le autorevoli relatrici che hanno voluto regalare ai tanti soci e dirigenti del SINAFI un prezioso momento formativo e di riflessione su un tema di così triste attualità, fornendo strumenti fondamentali di conoscenza e consapevolezza.
Un ringraziamento sincero all’On. Dott.ssa Martina Semenzato, Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Femminicidio, all’On. Dott.ssa Angela Colmellere, Consigliere del Ministro della Giustizia, all’Avv. Gaetana Natale, Avvocato dello Stato, alla Dott.ssa Antonella Cortese, Psicologa e Criminologa e alla Dott.ssa Giuditta Lembo, Consigliera di Parità per le Province di Campobasso e Isernia.
Tanti gli spunti di riflessione oggetto di confronto tra le relatrici.
Il Segretario Generale SINAFI, Dott.ssa Stefania Castricone, ha introdotto il dibattito incentrando il suo intervento sulla necessità di coinvolgere sul tema sia le donne che gli uomini, ritenendo necessaria un’autentica sinergia nella direzione di un cambiamento culturale che porti all’eliminazione di questo triste fenomeno. Ed è quello che il SINAFI ha messo in campo nella serata, proprio coinvolgendo soci e dirigenti, in un confronto partecipato con rappresentanti delle Istituzioni e professionisti.
Stefania Castricone ha poi richiamato l’importanza di avviare un processo formativo e informativo nelle scuole, proprio per agevolare e indirizzare il cambio culturale necessario. Processo già iniziato nelle scuole con il progetto della “Patente emotiva”, teso a favorire una corretta gestione delle emozioni, tra le quali quella della rabbia rappresenta l’elemento di maggiore interesse.
L’On. Dott.ssa Martina Semenzato ha preliminarmente evidenziato come la Guardia di Finanza sia elemento di riferimento per i lavori della sua Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, curandone tutta l’attività documentale. Ha quindi introdotto l’argomento del DDL Femminicidio, della modifica del reato di violenza sessuale che introduce il concetto di consenso libero e attuale, l’irrobustimento delle misure cautelari e custodiali, nonché la formazione di magistrati, operatori socio sanitari e Forze dell’ordine. L’onorevole Semenzato ha poi rimarcato l’importanza della prevenzione e della sensibilizzazione contro le tante forme di violenza di genere, ponendo l’accento sulla necessità di un patto di corresponsabilità tra famiglia, scuola, società civile e politica.
L’On. Dott.ssa Angela Colmellere nel suo intervento ha presentato la brochure “La Violenza Mai”, a cura del Ministero della Giustizia, contenente indicazioni utili a riconoscere segnali di allarme e informazioni sulla rete di servizi attivi a livello nazionale per il supporto alle vittime e contrastare situazioni di violenza, in qualsiasi forma essa si manifesti. Un progetto sulla prevenzione della violenza di genere attraverso un cambiamento culturale, che consenta di riconoscere e acquisire consapevolezza sulle parole, i gesti e i comportamenti, che possono essere preludio ad altro. Anche l’Onorevole Angela Colmellere si è soffermata sull’importanza della formazione nelle scuole, proprio per agevolare quel cambiamento culturale auspicato da tutti.
L’Avv. Gaetana Natale ha analizzato il fenomeno sia sotto l’aspetto sociologico che giuridico, soffermandosi sui profili culturali e comportamentali che lo caratterizzano e sulle novità introdotte e che si intendono introdurre nel codice penale. Il femminicidio diventa reato autonomo, fattispecie giuridica a sé, che sanziona l’uccisione di una donna in quanto donna. Ha poi analizzato nel dettaglio il “consenso libero e attuale” introdotto nell’articolo 609 bis del codice penale relativamente al “reato di violenza sessuale”.
La Dott.ssa Antonella Cortese si è soffermata sugli aspetti psicologici del fenomeno e sui tanti progetti avviati per analizzarlo e mettere in campo iniziative utili a formare tutti coloro che sono in qualsiasi modo interessati. Tra le attività formative quella nelle scuole rappresenta certamente un’arma potente in grado di influire sulle future generazioni per l’eliminazione della violenza sulle donne. La Dott.ssa Cortese ha poi posto l’attenzione sulle evidenti criticità di alcune misure cautelari previste dal nostro ordinamento, quale quella dei braccialetti elettronici, dovendosi meglio puntare su pene severe e sulla certezza della loro applicazione.
La Dott.ssa Giuditta Lembo ha esposto nel dettaglio tutta l’attività svolta come Consigliera di Parità, a tutela delle donne soprattutto nella loro vita lavorativa. Tanti i progetti messi in campo dalla rete delle Consigliere di Parità, con le risorse messe a disposizione dal Ministero del Lavoro. La Dott.ssa Lembo ha quindi preannunciato l’avvio di un progetto formativo in favore degli iscritti al SINAFI, con il quale si intende fornire strumenti utili nella gestione dei rapporti tra vita lavorativa e famiglia.
In questo Convegno, carico di emozioni e partecipazione, siamo riusciti nell’obiettivo primario del SINAFI: fare rete, mettendo in campo le migliori professionalità e i migliori sentimenti.
Un Convegno che va oltre le parole e che è sostegno concreto e quotidiano alle colleghe e ai colleghi.








segreterianazionale@sinafi.org
0640045376



