Con una lettera del 23 settembre 2025 il SINAFI ha interessato il Comando Generale in merito ad alcuni eccessi e criticità rilevati nelle decurtazioni stipendiali per il personale che usufruisce di congedo parentale.
Come noto, il personale, in ragione dell’importanza del proprio ruolo genitoriale, richiede di usufruire del congedo parentale, pur nella consapevolezza che il trattamento economico giornaliero è ridotto, a seconda dei requisiti posseduti dall’istante, all’80 oppure al 30 per cento, con una conseguente ricaduta sul bilancio familiare.
Accade però che alla comunicazione da parte del reparto del numero dei giorni di astensione facoltativa fruiti per ogni singolo mese segua il recupero/trattenuta della quota parte del trattamento economico effettuata in formula cumulativa in un’unica soluzione, pur riferendosi a periodi di fruizione in mensilità differenti, comportando nel mese interessato una corposa riduzione della retribuzione e, conseguentemente, delle risorse economiche a disposizione delle famiglie. In alcuni casi il personale ha addirittura subito una decurtazione talmente elevata (anche del 90%) del trattamento stipendiale, da creare un forte e grave nocumento all’economia domestica.
E’ stata anche segnalata un’erronea applicazione dell’aliquota riferibile ai giorni di astensione facoltativa. In particolare, sono stati calcolati giorni al 30% della retribuzione invece che all’80%; errore di cui i colleghi si sono resi conto solo a seguito di un confronto minuzioso con i precedenti cedolini, dovendo poi ricorrere alla presentazione di una richiesta di rimborso delle somme erroneamente trattenute.
Difatti, sul cedolino paga non vengono specificati i giorni in relazione ai quali viene operata la trattenuta e neanche la percentuale di decurtazione del trattamento economico. Addirittura non è neanche specificato che è stata operata la decurtazione, desumibile solo in relazione al decremento dello stipendio base.
Il SINAFI ha quindi chiesto all’Organo di vertice di valutare ogni utile iniziativa finalizzata a non creare ulteriori disagi alla gestione economica familiare in conseguenza della fruizione della cd “astensione facoltativa”, avendo cura di procedere alla decurtazione del trattamento economico tenendo conto delle giornate di fruizione di ogni singolo mese, senza cumularle tra loro. E’ stato inoltre chiesto di evidenziare nel cedolino di riferimento le notizie utili a verificare immediatamente la correttezza della procedura.
Per scaricare la lettera
clicca qui.
segreterianazionale@sinafi.org
0640045376



