Con una nota del 21 gennaio 2026 il SINAFI ha interessato nuovamente il Comandante Regionale Sicilia in merito ad alcune criticità che riguardano il personale AT-PI alla sede di Catania e che ne minano il clima lavorativo.
In particolare, è stato posto in evidenza che:
- ai militari AT-PI vengono ancora fatti svolgere servizi ordinari non tenendo conto della loro peculiare specializzazione, mentre militari di altri Reparti non in possesso di idonea preparazione sull’attività antiterrorismo e la vigilanza agli obbiettivi sensibili, il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, il controllo del territorio e la protezione di personalità a rischio, vengono impiegati in svariati servizi di di ordine pubblico, tra i quali, la vigilanza presso i centri di prima accoglienza degli immigrati;
- le ore di lavoro straordinario destinate ai militari continuano a non essere equamente distribuite, con effetti sperequativi che si sostanziano, in numerosi casi, in tagli anche del 50% delle ore di servizio eccedenti effettuate nel mese, con particolare riferimento ai militari che svolgono il servizio scorte;
- le attivazioni di impiego per il servizio di missione presso il centro accoglienza di Messina avvengono spesso con tempistiche estremamente ristrette, determinando un significativo stravolgimento della programmazione lavorativa settimanale del personale interessato e di conseguenza di tutto il Reparto. Questa modalità di gestione incide negativamente sull’organizzazione del lavoro, sul recupero psico-fisico e sul benessere familiare del personale;
- presso il Centro di Accoglienza di Messina si continua ad avere un impiego di sole 6 (sei) unità di personale AT-PI, a fronte delle 10 (dieci) unità previste per lo specifico servizio (Polizia e Carabinieri). Tale carenza risulta particolarmente allarmante se rapportata alla presenza media di circa 200 migranti all’interno del centro accoglienza, con conseguenti elevati rischi per la sicurezza del personale impiegato, non essendo numericamente sufficienti a fronteggiare eventuali emergenze di ordine pubblico o situazioni critiche
E’ stata quindi ribadita la necessità di un riesame delle modalità di impiego del personale nelle missioni fuori sede, al fine di garantire il corretto utilizzo delle professionalità disponibili, il rispetto delle circolari d’impiego vigenti e, in particolare, la tutela della sicurezza del personale.
I compiti d’istituto di particolare responsabilità e la delicatezza degli incarichi svolti, che mettono quotidianamente a rischio l’incolumità stessa del personale, con conseguente stress psico-fisico, impongono riflessioni profonde sulla necessità di evitare situazioni che possano gravare ulteriormente sul benessere del personale ed organizzativo.
In conclusione, si è richiesto al Comandante Regionale Sicilia di adottare nell’immediato misure tese al ripristino di un giusto clima lavorativo.
Per scaricare la lettera
cicca qui.
segreterianazionale@sinafi.org
0640045376



