La scrivente Organizzazione Sindacale, su molte sollecitazioni da parte del personale rappresentato e non, con la presente intende porre alla cortese attenzione, la possibilità di rimodulare, anche in via sperimentale, la pausa pranzo per il personale fruitore del trattamento vitto nei Reparti dotati di mensa obbligatoria di servizio alla sede di Bari.
Come noto il Comando Generale della Guardia di Finanza con circolare n. 289086 del 28 settembre 2017 ha dettato disposizioni in materia di orario di lavoro stabilendo, tra l’altro, l’effettuazione di un ora di pausa pranzo nel caso il personale si avvalga del diritto al trattamento vitto alimentare gratuito.
Questa Organizzazione Sindacale ha rilevato che in alcuni contesti lavorativi, ove è presente la mensa obbligatoria di servizio, il numero dei fruitori risulta essere esiguo e il personale rinuncia al trattamento vitto, perché fatica a conciliare le esigenze lavorative con la propria quotidianità personale e familiare.
La chiesta rimodulazione, su nostra richiesta, è stata già adottata in altro Comando Regionale, dove quest’ultimo
“al fine di sopperire alle persistenti criticità nell’erogazione del servizio di mensa…” ha chiesto ed ottenuto, dal Comando Generale /Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore e Affari Generali, l’autorizzazione in deroga alla predetta circolare, della rimodulazione in trenta minuti della pausa pranzo per il personale fruitore dei servizi di mensa a quella sede.
La scrivente O.S., quindi, nel rappresentare la problematica chiede alla S.V. di poter ottenere l’estensione della deroga di cui sopra, ovvero la durata della pausa pranzo fissata in trenta minuti, anche in via sperimentale, per i Reparti del Corpo dotati di mensa obbligatoria di servizio alla sede di Bari.
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