A seguito di diverse segnalazioni afferenti la disposizione impartita al personale, con diverse modalità (via mail e per le vie brevi), circa “l’istituzione” , nell’ambito della programmazione di taluni servizi, impattanti nei giorni di “settimana corta” e di “riposo settimanale”, di aliquote di personale da considerare “RISERVA – a disposizione”, per eventuali sostituzioni di militari impiegati, il Sinafi si è prontamente attivato interessando il Comandante Regionale Veneto.
Occorre preliminarmente evidenziare che le norme afferenti la contrattazione di primo livello e le disposizioni di diritto interno, che regolano il rapporto di lavoro, sanciscono che il militare di ogni grado e posizione, durante la giornata di riposo settimanale, deve essere lasciato libero da prestazioni di servizio nonché da qualsiasi altro impiego, anche di carattere interno, che richieda la sua disponibilità o reperibilità ed inoltre che lo stesso può recarsi, senza permesso, in qualsiasi località.
La disposizione in parola, determina nei confronti dei colleghi coinvolti, l’impossibilità di ricevere alcun tipo di indennità (poiché non prevista con queste modalità dispositive) , genera la mancata possibilità di recupero del riposo settimanale non pienamente fruito e va ad incidere anche nella programmazione della fruizione della licenza ordinaria soprattutto nel periodo delle festività.
La missiva, che ha interessato l’Organo di Vertice regionale, chiede una demoltiplicazione esplicativa della citata disposizione affinché vengano chiariti quali siano gli obblighi di reperibilità/disponibilità del personale individuato come “RISERVA”, se detto personale finisca di adempiere ai propri obblighi nel momento in cui il collega comandato nello specifico servizio intraprende il proprio turno e l’eventuale possibilità di recupero dei riposi settimanali non pienamente fruiti e/o il trattamento economico accessorio da corrispondere.
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